Il blog di roby4061

Tra montagna, parole e cielo.

Chi sono

Utente: roby4061
Nome: roberto
"Se mi fosse dato di vivere senza la possibilità di sognare e di lottare per un sogno, bello quanto inutile, sarei un uomo finito" G.Gervasutti


Categorie

ANCHE IO SONO UN BLOG DI MONTAGNA.

Salviamo il Catinaccio!

Firma la petizione!

Sign for Salviamo il Catinaccio

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Avviso ai naviganti: non vi trovate in un sito aggiornato periodicamente, e pertanto non è considerabile come una testata giornalistica ai sensi della legge 62 del 07 marzo 2001.

domenica, 29 giugno 2008

momenti d'alpinismo

Finalmente, questo week-end, la prima alpinistica della stagione..

il tempo ci ha graziati, per fortuna..

due immagini di anticipo, nei prossimi giorni metterò giù qualche riga e sistemerò le foto..



Tramonto al bivacco Blais 2912 m



Sul filo di cresta



Questa mattina, alle 9.30, io in vetta al Monte Niblè 3365 m (valle di Susa)
postato da: roby4061 alle ore 18:36 | link | commenti (7)
categorie:
venerdì, 27 giugno 2008

sei anni fa..



mi è venuto in mente che oggi sono sei anni da quella maledetta sera del 2002....

quando, tornando a casa da Rivarolo, a pochi km da casa, un ragazzetto usciva da una strada laterale e mi cilindrava in pieno sul fianco sinistro.. perdevo il controllo della mia 600 che non rispondeva più ai comandi e mi schiantavo contro una scarpata...

ricordo che scesi, sanguinante, incazzato come una furia, insultando e bestemmiando, se avessi avuto la forza l'avrei strozzato... finito anche lui fuori strada ma senza un graffio, lui sotto shock nemmeno in grado di chiamare i soccorsi, io furibondo...

mi dissero che l'essere incazzato mi salvò la vita, se fossi svenuto forse sarei morto dissanguato a causa di tutte le ferite al volto...

fui fortunato e sfortunato allo stesso tempo...non andavo forte... ma l'urto laterale ruppe il meccanismo della cintura di sicurezza, che mi tenne quindi solo per non farmi uscire fuori dall'abitacolo, ma non abbastanza e picchiai violentemente il visto sul piantone dello sterzo...

che botta.. la ricordo con terrore ancora oggi, a volte mi ricapita di vedere quei fari a sinistra e quel rumore raccapricciante delle lamiere contorte...

a volte mi chiedo se fossi passato un centesimo di secondo prima o dopo come sarebbe andata...

la vita non si fa coi se e coi ma... ma ti vien da pensare, a volte, come sarebbe andata SE....

non sono mai andato così vicino alla morte come quel giorno... in un periodo già di forte stress psico-fisico per me e i miei famigliari... mio papà cominciava a stare male, mio zio morì due settimane dopo della stessa malattia, in Guatemala...

cominciava uno dei periodi più difficili della mia vita, l'incidente mi diede un grosso colpo psichico... oltre che fisico... sei giorni rimasi in ospedale, tra la ricostruzione del naso ed altre cose... non mi reggevo in piedi per tutto il sangue che avevo perso, in vita mia non ero mai svenuto, in quella settimana persi i sensi una decina di volte, appena mi mettevo seduto sul letto...

col senno di poi, passati tutti questi anni, penso che in fondo sono stato fortunato, molto fortunato... i segni li porto ancora, lievi grazie al Cielo, e li porterò sempre... per pochi decimi di millimetro non persi la vista da un'occhio...

Sì, mi andò bene... decisamente bene... ogni tanto mi riaffiorano quei ricordi... che non fanno altro che farmi attaccare ancora di più alla Vita, che tengo ben salda tra le mani.

Ma............ se........

No, niente se e niente ma...

Ora sono qui.. continuo ad andare per monti, a scrivere, a vivere... e questo è bello, bellissimo.

Non so perchè mi è venuta voglia di scrivere queste righe... ma ne sentivo il bisogno, essendo riaffiorato il ricordo di quella notte..

Que viva la Vida.




postato da: roby4061 alle ore 19:24 | link | commenti (6)
categorie:
giovedì, 26 giugno 2008

coma....

Caldazza immonda... la mia camera si è arroventata nel giro di pochi giorni.....

NON HO CHIUSO OCCHIO fino alle 2....

Avevo quasi 25° in camera, per me una temperatura già insopportabile...

Ho dormito si e no 4 ore...

Stanotte devo correre ai ripari, o dormo in tavernetta o fuori sul balcone...

Che, almeno, fuori in giardino la sera da me c'è un bel fresco...

 

 

 

 

 

 

postato da: roby4061 alle ore 09:02 | link | commenti (6)
categorie:
martedì, 24 giugno 2008

Sauron ti vede...

Occhio!

postato da: roby4061 alle ore 14:06 | link | commenti (12)
categorie:
lunedì, 23 giugno 2008

minchia che caldo.

 

 

postato da: roby4061 alle ore 14:02 | link | commenti (10)
categorie:
venerdì, 20 giugno 2008

Lacio Drom !!
postato da: roby4061 alle ore 09:58 | link | commenti
categorie:
giovedì, 19 giugno 2008

Stupenda.

See the stone set in your eyes
See the thorn twist in your side
I wait for you

Sleight of hand and twist of fate
On a bed of nails she makes me wait
And I wait without you

With or without you
With or without you

Through the storm we reach the shore
You give it all but I want more
And I'm waiting for you

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away

My hands are tied
My body bruised, she's got me with
Nothing to win and
Nothing left to lose

And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

Oh...oh...oh...

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you
With or without you

 

postato da: roby4061 alle ore 09:31 | link | commenti
categorie:
martedì, 17 giugno 2008

Sergent Magiù..te ghe sei rivà a baita..



Gravissima perdita.

Da tempo malato, si è spento l'altra sera Mario Rigoni Stern.

Il Sergente nella neve. Ho letto molti suoi libri, uno lo sto leggendo ora.

Autore a me molto caro, ma fino allo scorso anno avevo letto solo "il Sergente".

Poi una persona particolare mi ha fatto un regalo particolare... "Aspettando l'alba e altri racconti"

E l' l'ho riscoperto. E ne approfitto per dire grazie a quella persona.

E ho rispolverato i suoi libri, ne ho divorato le pagine, riconoscendo nei suoi scritti un amore per la natura e la montagna che mi era ed è famigliare. Ho rivisto scene, parole, eventi.

Mi son ricordato di quanto piacesse a mio papà.

Ho imparato molto dai suoi libri, è diventato un maestro di vita, un maestro di storie.

Ricorderò sempre quella sera che abbiamo provato a cercare la sua casa, persi nel dedalo di stradine di Asiago, per stringergli la mano, per portargli un saluto da questa terra Canavesana che lui conosceva bene.

Riporto qui quelle righe, come ultimo saluto ad un Grande. Ho la pelle d'oca e un piccolo groppo in gola mentre scrivo queste parole.

Grazie Mario.

Ci mancherai.



La seguiamo inoltrandoci nel bosco, e prendendo qualche scorciatoia, uscendo sui prati della Busa Verle ormai in ombra, e con temperatura sempre più bassa. Soli coi nostri pensieri e le nostre emozioni, raggiungiamo il forte, e quindi la macchina. Ci cambiamo velocemente, poi via in macchina e riscaldamento a palla. Ci dirigiamo verso la terra veneta, lungo la strada i miei occhi si incrociano velocemente con quelli di un tenero capriolo, e giungiamo ad Asiago con un tramonto da favola sull’altopiano. Volevamo cercare la casa di Rigoni Stern, per portargli un saluto, ma non ci riusciamo. Diventa presto buio, e non capiamo la logica delle vie del capoluogo.. Rinunciamo, anche perché sinceramente non ci entusiasmava l’idea di piombargli in casa a sorpresa, e riprendiamo la via del ritorno, con le luci del tramonto che si spengono, e le stelle che si accendono fredde, a milioni, in cielo.

Il viaggio di ritorno non è lungo, il calore della macchina aumenta il senso di stanchezza, ci dirigiamo verso una calda doccia ed un’abbondante cena, preludio ad un sonno ristoratore, popolato anche questa volta da sensazioni e ricordi di questa giornata in cui abbiamo “vagato su e giù per gli altipiani”, respirando l’odore dei mughi, lasciandoci accarezzare violentemente dal vento del nord, lasciando parlare il nostro mondo, dando ascolto ad emozioni con e senza parole, ammirando un tramonto sull’Altopiano, lo stesso tramonto che magari nello stesso istante, da una finestra di una camera scaldata dal fuoco crepitante di un camino osservava il nostro Mario, lo stesso tramonto che magari sognava anche lui quando là sul Don, si sentì chiedere “Sergent magiù, ghe rivarem a baita?”.

Tramonto su Asiago. 10 novembre 2007

 

Te ghe sei rivà Mario, te ghe sei rivà...




postato da: roby4061 alle ore 20:13 | link | commenti (7)
categorie:
lunedì, 16 giugno 2008

frust!

postato da: roby4061 alle ore 09:25 | link | commenti (7)
categorie:
sabato, 14 giugno 2008

Il mio primo fulmine...

la mia prima fotografia digitale ad un fulmine..

presa per caso..

infatti è una mezza schifezza..


postato da: roby4061 alle ore 20:02 | link | commenti (9)
categorie: