Il blog di roby4061

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"Se mi fosse dato di vivere senza la possibilità di sognare e di lottare per un sogno, bello quanto inutile, sarei un uomo finito" G.Gervasutti


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venerdì, 27 aprile 2007

Oberland Express

Domani mattina  sveglia ore 3.15 e partenza alle 4 da Venaria, rendez vous con gli altri soci all’autogrill di Villarboit alle 4.30…

Proseguiremo per il passo del Sempione e per Briga, dove ci divideremo. Quattro di noi saliranno verso Fafleralp, e da lì risaliranno la lunghissima Loeschental fino alla Loschenlucke, e scenderanno fino a Konkordiaplatz e la Konkordiahutte.

In tre invece abbiamo deciso che prenderemo il treno da Briga allo Jungfraujoch… il costosissimo trenino
dell’Eiger!! Quattro ore e mezza di treno, passando da Interlaken, e salendo fino a Grindelwald, di fronte
all’Eigerwand, entrando nelle viscere della montagna e sbucando allo Jungfraujoch a 3470 m. Di qui scenderemo i 6-7 km di ghiacciaio fino alla Konkordiahutte.

Il gruppo si riunirà quindi al rifugio, a 2850 m di quota (la si raggiungerà con una micidiale scalinata di 120 metri di dislivello….).

L’indomani, domenica 29 aprile, se le condizioni lo permettono, faremo la traversata dei due Fieshernorn: Gross Fiesherhorn 4049 m e Hinter Fiescherhorn 4025 m. Scenderemo quindi per un ghiacciaio enorme, con un tratto molto complicato per i seracchi, alla Finsteraarhorn hutte 3048 m.

In caso contrario, opteremo per il semplice trasferimento dalla Konkordiahutte alla Finsteraarhorn hutte, passando per il Grunhornlucke 3280 m, magari salendo il Wyssnollen 3590 m.

Il terzo giorno, lunedì 30, se non li avremo saliti prima faremo i due Fiesherhorn, oppure il Gross Wannenhorn 3890 m, e ritorno alla Finsteraarhornhutte.

L’ultimo giorno, martedì 1° maggio, il lungo rientro. Lasceremo il rifugio, scenderemo il Walliser glestcher fino a 2500 m, risaliremo alla Garminlicke 3170 m circa, dalla quale scenderemo su Münster 1370 m… probabilmente scieremo solo fino a 2200-2100 m, il resto sarà un massacro sci a spalle…

A Münster prenderemo il treno che ci riporterà a Briga, dove finalmente potremo cambiarci…Andremo poi a riprendere l’auto dei nostri compagni a Fafleralp, e quindi il rientro in Italia.

Programma ambizioso… saranno  4 giorni intensi, per certi versi massacranti, ma credo anche che ciò che vedremo coi nostri occhi varrà il prezzo della fatica che faremo… tornerò probabilmente disfatto, ma in ogni caso sono sicuro che sarà un’esperienza indimenticabile…

E’ ora quindi, dopo due mesi di preparativi, domani è il gran giorno.

L’Oberland Express è in partenza.

Ci si rivede su questi schermi non prima del 2 maggio.

See you soon people!


postato da: roby4061 alle ore 14:41 | link | commenti (8)
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Oberland Express

postato da: roby4061 alle ore 12:33 | link | commenti (2)
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mercoledì, 25 aprile 2007

Liberazione

Oggi è una giornata particolare. E sappiamo tutti, almeno spero, perché.

 


Ho girato molto per i sentieri e le montagne delle mie valli, e molte volte ho pensato ai giorni e agli anni della Resistenza. Quante volte, mentre salivo o scendevo per un sentiero, o passavo vicino ad una baita in rovina, ho pensato che in quei giorni, ragazzi come me, della mia età, combattevano su per valli, valloni e creste, conquistando e perdendo una montagna, perdendo amici, compagni, padri, fratelli, combattendo per un ideale, per la libertà.

Quante volte l’ho pensato. E quante riflessioni, ogni volta, hanno accompagnato quel pensiero.

Mi torna spesso in mente il finale di “Mediterraneo”, un fantastico film di Gabriele Salvatores, in cui il tenente chiede al sergente Lo Russo (Abatantuono), come mai era tornato in quell’isoletta sperduta nell’Egeo…

E lui, amareggiato, che anni prima era convinto che si sarebbe cambiato davvero questo Paese, rispose “Non ci hanno lasciato cambiare niente”… e poi si girava con lo sguardo verso il mare.

Quella scena è memorabile, e ricca di significati.

Ma è indispensabile ricordare quanti giovani sono morti per la Libertà, la Giustizia ed l’Eguaglianza sociale. Ed ogni volta che percorrerò un sentiero delle mie valli, mi ricorderò di loro.

Mi ricorderò che avevano magari anche solo vent’anni… ma combatterono per un giusto ideale.

 

LI – BER – TA’

 

O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d'aurora,
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

Silenziosi sugli aghi di pino,
Su spinosi ricci di castagna,
Una squadra nel buio mattino
Discendeva l'oscura montagna.
La speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l'armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

Non è detto che fossimo santi, 
L'eroismo non è sovrumano,
Corri, abbassati, dài, balza avanti,
Ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano,
Dietro il tronco, il cespuglio, il canneto,
L'avvenire d'un mondo più umano
E più giusto, più libero e lieto.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

Ormai tutti han famiglia, hanno figli,
Che non sanno la storia di ieri.
lo son solo e passeggio tra i tigli
Con te, cara, che allora non c'eri.
E vorrei che quei nostri pensieri,
Quelle nostre speranze d'allora,
Rivivessero in quel che tu speri,
O ragazza color dell'aurora.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

postato da: roby4061 alle ore 10:44 | link | commenti (3)
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domenica, 22 aprile 2007

tale padre, tale figlio..

Oggi, approfittando dello stop montagnoso, preparavo già la roba per la piccola spedizione in Oberland del 28 aprile... e m'è ovviamente venuta sotto mano la mia tessera CAI.

Madò, che giovinetto imberbe.... una foto ridicola, ma mi fa sorridere, sia per come ero allora, sia per tutto quel che è successo da quel giorno di marzo 1996 che tornai a casa con la mia tessera nuova di zecca...

E mi è venuto voglia di fare un paragone... tra la mia tessera, e quella del mio papà, del 1970.....

Che dire....anche se a me la passione è esplosa solo a 18 anni, tale padre, tale figlio...





In queste foto non ci assomigliamo per niente...

Ciao Pa.
postato da: roby4061 alle ore 20:08 | link | commenti (11)
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sabato, 21 aprile 2007

pit stop & riflessioni......

No, non sono ancora in forma. Forse è saggio che domani mi fermi ai box.

Forse in questo periodo sto di nuovo chiedendo troppo al mio fisico, e forse questi sbalzi di pressione è il modo in cui il mio fisico cerca di far capire alla mia mente che devo riposarmi un attimo. Evidentemente il riposo notturno non basta..

E vabbè... ascoltiamolo, oggi e domani relax. Non voglio giocarmi l'Oberland per una cazzata. E sì, perchè sabato prossimo a quest'ora dovrò essere sul ghiacciaio dell'Alescht, Oberland Bernese. E dovrò essere in piena forma.

Per cui, mi fermo ai box per questo fine settimana.

Tra l'altro oggi è un anniversario. Undici anni fa cominciava "ufficialmente" la mia avventura su per i monti... lo scorso anno scrissi queste riflessioni........

le riporto su, gli anni non sono più dieci, sono undici, ma la sostanza non cambia. E' quello che ancora sento, e che credo sentirò sempre.

E così sono ben dieci anni che vado in montagna..

Esattamente il 21 aprile 1996 iniziava la mia avventura per sentieri, colli, ghiacciai e vette.Nata un po' così, improvvisamente da un anno all'altro esplose in me la passione per la montagna.

Difficile dirne il motivo. O forse, in fondo, penso di poter sapere quale fu la molla che mi spinse verso questo mondo.ma la tengo nascosta.

Ricordo abbastanza bene quel 21 aprile di dieci anni fa. un tentativo di salita al Monte Corno, sopra Vallo, naufragato nel bosco impenetrabile, sconfitto dalla montagna e dal fisico, quello d'un 18enne del tutto fuori allenamento..

Devo ancora portarla a termine quella salita.Chissà magari rimarrà la mia Cima d'Entrelor come per Renato Chabod nel suo famoso libro.Ma dopo quella furono subito altre vette, prima nelle valli di Lanzo, prima in assoluto la Punta Lunelle, col corso di escursionismo del CAI, dove conobbi alcuni amici con cui, seppur raramente, vado ancora a fare qualche gita.E poi il giorno del 18esimo compleanno, la salita del Monte Soglio. che vedo tutti i giorni da casa..

Quanti ricordi di quella prima stagione in montagna, col Gran Paradiso, il primo 4000 salito il 19 agosto, nemmeno 4 mesi dopo quel fallimento al Monte Corno. ho bruciato davvero le tappe! Ne è passato davvero tanto di tempo, mi sembra ieri. Ma sono passati la bellezza di dieci anni, qualche centinaio di gite, qualche centinaia di migliaia di metri di dislivello sotto le mie ginocchia, che a dire il vero quei metri li sentono, eccome.

Ricordi indimenticabili, sicuramente. Ne ho a decine, che dico, centinaia. Specie dei primi anni, quando andavo in gita con mio papà, ci facevamo dei gitoni all'avventura che ora manco mi immaginerei di fare. Traversate di 12 ore, partendo al mattino presto ed arrivando al buio. come quel 7 novembre 96, quando partimmo dall'Alpe Cialma, sopra Coassolo, per salire alla Vaccarezza, e percorrere tutta la cresta spartiacque tra la valle dell'Orco e quella del Tesso-Malone integralmente, salendo tutte le vette, ammirando il mio primo mare di nubi, arrivando stanchi, pesti, nel buio della sera di novembre, ma felici a Forno Canavese.

Già, il 1996 fu memorabile. appena 23 gite, ma non immaginavo che era solo l'inizio.Ecco subito lo sci di fondo, e nasce un'altra passione.sempre con papà. E nel 97 quel corso di introduzione all'alpinismo, che lasciai perdere a metà per i modi discutibili con cui veniva portato avanti, precludendomi per diversi anni certi tipi di salite per via dello shock a posteriori dopo la Rocca Castello. Ma nello stesso anno, esattamente il 27 dicembre, ecco la mia primissima uscita di scialpinismo in assoluto, con dei materiali assolutamente inadatti e vecchi di trent'anni, al Turu, una montagna di nemmeno 1400 m dietro casa.

Ma è nel 1998 che comincio a sentire davvero mio quel mondo.Capanna Margherita, la Zumstein, la Ciamarella, il Rocciamelone, l'Emilius.. Una stagione incredibile, fatta di mazzi quadri, salite memorabili, disfatte altrettanto memorabili.. E il gennaio successivo comincio già, ufficialmente, l'avventura scialpinistica. Quando penso a quali gite mi sparavo all'epoca, praticamente non sapendo sciare, mi vien da mettere le mani nei capelli.

Difficile fare un bilancio di questi dieci anni.o sì, forse è facile, basta leggere i quaderni delle gite, pagine e pagine e pagine, ogni gita una relazione, per dieci anni. impressioni, momenti, emozioni, ricordi. è tutto scritto nero su bianco. oltre che, ovviamente, per gran parte nella mia testa.un bagaglio di inestimabile valore per me.

Sicuramente l'andare in montagna mi ha cambiato.l'altra sera mi chiedevo cosa sarei se non avessi scoperto questo mondo. chissà.. Forse sarei uno dei tanti che passano il sabato sera in discoteca fino all'alba, dormendo mezza domenica e annoiandosi a morte l'altra mezza. chissà. o forse sarei uno di quelli che passa tutta la domenica nella piazza del paese a cazzeggiare.o a giocare a pallone o a chissà che altro.Credo proprio di non avere rimpianti. penso che quello non sarebbe stato il mio mondo..

Il mio mondo è un altro, è quello delle valli, delle creste, delle vette e dei ghiacciai, delle albe dal rifugio, delle notti insonni passate in un gelido bivacco a 3000 metri, delle salite col vento che ti taglia il viso.Il mio mondo è quello del pendio immacolato tutto per noi, quello delle serate passate davanti al fuoco, a metà ottobre, a 2700 metri, sorseggiando genepi, cantando e fumando un'Havana. Il mio mondo è quello delle rinunce a pochi metri dalla vetta, delle salite a tutti i costi, delle pelli di foca che si staccano, il rampone che si slega, la macchina foto che non funziona per il freddo, dello stesso freddo che ti morde le mani e ti fa urlare tutte le peggio cose del mondo fino al "ma chi me l'ha fatto fare."

E' lo stesso della neve primaverile su cui sciare sembra danzare, quello della farina che si solleva al tuo passaggio, quello della neve crostosa da "una curva, un'imprecazione". quello dell'ultimo passo prima della vetta, del colle, di quando ti si spalanca la vista sulla valle opposta. quello delle gelide giornate di novembre quando ti sembra che tutto quel mondo sia solo per te.quello di quando, bagnato fradicio, spalanchi la porta del rifugio, ti trovi davanti al calore di una stufa e chiudi fuori il gelo e la tormenta.

Ne ho vissute di avventure, disfatte, successi inaspettati, conquiste sognate, studiate e programmate a tavolino per settimane, fallimenti, exploit da record man, emozioni, quante volte ho respirato l'aria dei quattromila, dei tremila, dei duemila, dei mille..

Ma ovviamente anche tante batoste.le battaglie con lo stomaco, coi crampi alle gambe.le odissee a quota 4000 piegato in due dalla nausea e dal mal di montagna, avanzando ormai per inerzia, esausto, senza forze, verso il rifugio, verso valle.

E le imprese solitarie. ne ho fatte tante.e col senno di poi, a volte ho anche rischiato, osato forse troppo. come quella solitaria in sci alla ovest della Punta Violetta. un giorno di aprile, in cui non c'era nessuno per chilometri. o il Morion, il Nessun nelle mie valli di Lanzo, tutte quelle vette raggiunte da solo, in autunno, dodici ore senza incontrare anima viva. incosciente. probabilmente si. Ma se le facevo, e le faccio ancora, seppur molto meno, queste sciocchezze, forse è perché; c'è qualcosa dentro che mi spinge a farle.. una salita in solitaria, una scialpinistica in solitaria, hanno un qualcosa di diverso. Ti senti a tu per tu con la montagna, con la natura, con te stesso.

E coi tuoi limiti. Impari a conoscerli, a sapere fin dove puoi spingerti, impari a porti in rapporto con la montagna in una maniera più intima, forse anche maniacale, ma imparando anche ad ascoltare te stesso e anche quelle rocce inanimate, quei pascoli, quei cieli blu, quel vento che ti sferza la faccia e ti gela.

Che dire? Contento e felicissimo di farne parte, di quel mondo, di viverlo ogni domenica, ogni volta che posso, che sento il richiamo. E felice anche di sapere chi ringraziare per avermi in qualche modo avvicinato, e seguito nei primi anni, finchè ha potuto, nelle avventure lungo i sentieri di queste valli.. Mio papà. E quante cose avrei da raccontargli, di questi ultimi anni, di quante salite, albe e tramonti che comunque sono sicuro avrà seguito e continuerà a salire di lassù..

Eh sì, dieci anni sono passati, e ben di più verranno, spero, a vedermi salire su e giù per le montagne, vagabondare per sentieri, emozionarmi di fronte al primo raggio di sole da una vetta o all'ultimo che sparisce dietro quella cresta.

Perché: è la montagna il mio mondo.


Villanova C.se, aprile 2006
postato da: roby4061 alle ore 13:17 | link | commenti (4)
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venerdì, 20 aprile 2007

Still Ill

Maledettissima pressione. O che cacchio è.

Fatto sta che me ne sono pure venuto a casa dal lavoro a metà pomeriggio.

Terza settimana di fila. Tra giovedi e venerdì, ho questo senso di malessere. O sudorazione, o mal di testa, o testa che gira e cali di pressione.

Ed in genere il giorno dopo sto bene.

 Still ill.

Non ci siamo.

Speriamo domani vada meglio.

Dopo tutto domani è un altro giorno.                                    

Still ill Ancora sofferente

I decree today

That life is simply taking and not giving

England is mine and it owes me a living

Ask me why and I'll spit in your eye

Ask me why and I'll spit in your eye

But we cannot cling

To the old dreams anymore

No, we cannot cling to those dreams

 

Does the body rule the mind

Or does the mind rule the body?

I dunno... 

 

Under the iron bridge we kissed

And although I ended up with sore lips

It just wasn't like the old days anymore 

No, it wasn't like those days

Am I still ill? 

 

Does the body rule the mind

Or does the mind rule the body?

I dunno... 

 

Ask me why and I'll die 

Ask me why and I'll die 

And if you must go to work tomorrow

Well if I were you I wouldn't bother 

For there are brighter sides to life

And I should know because I've seen them

But not very often

Under the iron bridge we kissed

And although I ended up with sore lips

It just wasn't like the old days anymore 

No, it wasn't like those days

Am I still ill?

Io oggi affermo

Che l'esistenza prende solamente senza dare

L'Inghilterra è mia e mi deve una vita

Chiedetemi perché e vi sputerò in un occhio

Chiedetemi perché e vi sputerò in un occhio

Ma non possiamo aggrapparci

Più ai vecchi sogni

No, non possiamo aggrapparci a quei sogni

 

E' il corpo a governare la mente

O la mente a governare il corpo?

Non so...

 

Ci siamo baciati sotto il ponte di ferro

E anche se alla fine avevo le labbra doloranti

Non era più come ai vecchi tempi

No, non era come a quei tempi

Sono ancora sofferente?

 

E' il corpo a governare la mente

O la mente a governare il corpo?

Non so...

 

Chiedetemi perché e morirò

Chiedetemi perché e morirò

E se dovete andare a lavorare domani

Bene, se fossi in voi non me la prenderei

Perché ci sono lati migliori nella vita

E io dovrei saperlo perché li ho visti

Anche se non molto spesso

Ci siamo baciati sotto il ponte di ferro

E anche se alla fine avevo le labbra doloranti

Non era più come ai vecchi tempi

No, non era come a quei tempi

Sono ancora sofferente?

postato da: roby4061 alle ore 20:26 | link | commenti (6)
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giovedì, 19 aprile 2007

infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare

postato da: roby4061 alle ore 20:24 | link | commenti (6)
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martedì, 17 aprile 2007

el "che"

chissà che avevo in testa quel giorno, sulla Punta del Seone, per farmi un autoscatto del genere........



Aprendimos a quererte
desde la histórica altura
donde el sol de tu bravura
le puso un cerco a la muerte.

Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Tu mano gloriosa y fuerte
sobre la historia dispara
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.

Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Vienes quemando la brisa
con soles de primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa.

Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.

Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos
y con Fidel te decimos:
hasta siempre Comandante.

Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

 


postato da: roby4061 alle ore 21:37 | link | commenti (12)
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lunedì, 16 aprile 2007

hotel california

una delle più belle canzoni in assoluto della storia della musica.
postato da: roby4061 alle ore 20:58 | link | commenti (4)
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domenica, 15 aprile 2007

waterloo

eh lo sapevo che prima o poi arrivava....

dopo una serie di fantastiche vittorie sul campo della "lotta con l'Alpe", è arrivata Waterloo....

mannaggia a me che alle 4.30 del mattino propongo di cambiare meta, e dalla Rabuigne in Valgrisa dirigersi verso la Rognosa del Sestriere...

senza carte, senza guide, sbirciando una cartina in autogrill...

il tempo in valsusa non era come previsto, non era sereno, ma c'era gran transito di nuvoloni.... risultato neve marcia alle 7.30 del mattino, per mancato rigelo e caldo bestiale.

giunto ad un bivio, io davanti, scelgo la traccia di sinistra. quella sbajata!!

ci porterà prima a ravanare nel bosco, poi seguendo altri scialpinisti su per la via sbagliata.... il nostro tentativo alla Rognosa naufraga in un punto imprecisato di una cresta rocciosa, a quota 2700 m... sono le 10, la cima è sempre nella nebbia, il percorso di cresta non appare molto semplice e non abbiamo i ramponi dietro....

a malincuore decidiamo che non è il caso di proseguire.

un poco di sole ci accompagna un po beffardamente in discesa... che alla fine è meno peggio del previsto... i primi 300/350 m sono anche molto divertenti..due dita di neve recente su fondo duro.. poi si passa ad una crostaccia e quindi ad un marcione da sci nautico....arriviamo all'auto con un po di sole alle 11.30.

pazienza, stavolta è andata così...

l'avevo detto che dopo Vallèe Blanche, Flassin e Levanna (tre su tre azzeccate nonostante le premesse non incoraggianti.....) avevo esaurito i bonus!!!!

e vabbè, anche questo fa parte del gioco... peccato essersi alzati alle 4 per fare una gita di 900 m con meta il nulla... cmq 350 m di sciata decente li abbiam fatti.

stavolta è andata così, non può sempre andare bene....

l'appetito di sci c'è ancora............ preparate la tavola (oops gli assi), domenica prossima è di nuovo ora!!



Un po di sole illumina quella che era la retta via... e che non abbiamo visto in tempo!!


buona domenica sera.
postato da: roby4061 alle ore 20:41 | link | commenti (7)
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