Il blog di roby4061

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"Se mi fosse dato di vivere senza la possibilità di sognare e di lottare per un sogno, bello quanto inutile, sarei un uomo finito" G.Gervasutti


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sabato, 31 marzo 2007

goodbye blue sky

Oggi, in barba al tempo.

Mont Flassin 2772 m, valle del Gran San Bernardo




Did you see the frightened ones?
Did you hear the falling bombs?
Did you ever wonder why we had to run for shelter when the
promise of a brave new world unfurled beneath a clear blue
sky?

Did you see the frightened ones?
Did you hear the falling bombs?
The flames are all gone, but the pain lingers on.

Goodbye, blue sky
Goodbye, blue sky.
Goodbye.
Goodbye.
Goodbye.
postato da: roby4061 alle ore 20:33 | link | commenti (4)
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venerdì, 30 marzo 2007

decades

Decades


Here are the young men,
a weight on their shoulders
Here are the young men,
well where have they been?
We knocked on doors
of hell's darker chambers
Pushed to the limits,
we dragged ourselves in
Watched from the wings as
the scenes were replaying
We saw ourselves now as
we never had seen
Portrayal of the traumas and degeneration
The sorrows we suffered
and never were freed
Where have they been (4)

Weary inside, now our hearts
lost forever
Can't replace the fear
or the thrill of the chase
These rituals showed up the door
for our wanderings
Opened and shut, then slammed
in our face
Where have they been..........

Decenni

Joy Division, 1980.

 

 

Ecco i giovani, il fardello sulle spalle
Ecco i giovani, dov'è che sono stati?
Abbiamo bussato alle porte della più buia stanza dell'inferno
Spinti al limite, ci siamo trascinati dentro
Osservavamo dalle quinte
Scene che si ripetevano
Vedemmo noi stessi come mai ci eravamo visti
Ritratto del trauma e degenerazione
I dolori patiti senza mai essere liberi

Dove sono stati?

Stanchi dentro, il nostro sentimento ora smarrito per sempre
Impossibile accantonare la paura
O l'eccitazione della caccia
Ogni rituale mostra la porta per i nostri vagabondaggi
Aperta e poi chiusa, poi sbattuta in faccia

Dove sono stati?

postato da: roby4061 alle ore 11:34 | link | commenti (3)
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giovedì, 29 marzo 2007

sa cosa stavo pensando?

postato da: roby4061 alle ore 11:20 | link | commenti (4)
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mercoledì, 28 marzo 2007

notturno.

serata di pioggerella.

era da un po che non uscivo.

niente di nuovo.

due birre, un mezzo sigaro, le solite sciocchezze davanti ad un boccale.

in mezzo, incastrati nel rumore di un paio di locali, i soliti dieci, cento, mille pensieri.

le solite riflessioni.

in macchina, le canzoni dei Pearl Jam che non riesco a levarmi dalla testa da qualche giorno.

Ancora pioggia.

Lo stordimento per un paio di doppio malto, le riflessioni che si accavallano.

La solita lotta tra i due, tre mondi nei quali mi divido.

Prima di entrare in casa resto qualche minuto col viso al cielo, sentendo rade gocce di pioggia cadere sulla mia pelle.

Quei dieci, cento, mille pensieri continuano ad affollare la mia mente. Ora saranno diecimila.

Che post inutile.

Buona notte.
postato da: roby4061 alle ore 00:30 | link | commenti (12)
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martedì, 27 marzo 2007

afterhours

Scoperti un paio di anni fa proprio con questa canzone, che non mi stanco mai di ascoltare.


postato da: roby4061 alle ore 19:18 | link | commenti (5)
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lunedì, 26 marzo 2007

marooned

una chicca.
postato da: roby4061 alle ore 21:35 | link | commenti (3)
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domenica, 25 marzo 2007

piove!

sta piovendo!!
postato da: roby4061 alle ore 21:24 | link | commenti (10)
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vallèe blanche

La valle bianca.

Finalmente ieri, un po a sorpresa, ho realizzato questo sogno: fare la discesa in sci della Vallèe Blanche. Quando ormai non ci contavo più, vista l'indecisione dei soci (la data del 24 marzo l'avevamo decisa 2 mesi fa...) per via del tempo, ecco che è saltata fuori..

Sveglia alle 5, alle 6.30 ci troviamo ad Ivrea, più orientati ad una gita scialpinistica che alla Vallèe Blanche.

Il cielo azzurro in valle d'Aosta ha convinto i miei amici a provarci.. e allora si va, carichi di entusiasmo. Il monte Bianco ci saluta da Courma, passiamo il tunnel, ed ecco la sorpresa... a Chamonix nevica!!!

Per un attimo ci prende lo sconforto, le previsioni davano abbastanza soleggiato... alziamo lo sguardo, l'aiguille du Midi si staglia nel cielo azzurro.

SI VA!!

Parcheggiamo, ci prepariamo e andiamo a fare il biglietto della funivia... c'è un casino di gente, sono le 9 e 15, la nostra cabina parte alle 9.30.

Il primo tratto di funivia, fino a Plan de l'Aiguille 2300 m circa, mi fa girare la testa, anche per via della nebbia che ci circonda.

Il secondo tratto è come un ascensore: quasi verticale, da 2300 a 3800 metri di quota in 5 minuti. Roba da farti uscire il cervello dalle orecchie!!

Tuttavia il secondo tratto non lo patisco, ed esco sul ponticello che fora la montagna (orrore...) in forma. I -15° si sentono sulla pelle....Do uno sguardo a destra... l'abisso si spalanca sotto la mia macchina foto. Più oltre, il Dome de Gouter è accarezzato dai raggi di un pallido sole. Abbiamo forato le nubi, quassù il cielo è un po azzurro, un po velati da nubi sottili.



Il Dome du Gouter 4304 m accarezzato dal pallido sole.

Passiamo una galleria nel ghiaccio (orrore 2), mi volto dietro e vedo sulla vetta dell'Aiguille du Midi la famosa torre (orrore 3), e siamo pronti a scendere la crestina. E' una fila di omini che scende, attaccati al mancorrente. Fa freddo, il vento da ovest mi congela la parte destra del viso. Scendo un po, poi visto che la neve recente copre il ghiaccio, onde evitare rimorsi e soprattutto di scivolare giù sul ghiacciaio per trecento metri, mi fermo a metà crestina, in un posto comodo, a mettere i ramponi. Ci metto 3 minuti, senza guanti e non mi prende manco freddo alle mani. A -14°!!

Ora scendo più sicuro. L'Aiguille Verte mi saluta quando guardo verso nord, arrivo alla sella dove i miei amici hanno già gli sci ai piedi, e cominciano a scendere per via del freddo. IO mi rilasso un attimo, non sento particolarmente freddo, qui, e mentre mi preparo, scatto alcune foto.



L'Aiguille Verte 4121 m e Les Droites 4000 m



La fila di persone che scende dall'Aiguille du Midi. A destra si vede il ponte sospeso.



Uno sguardo a sud-est: la Grivola al centro della foto, nubi sottili velano il cielo.

Sono pronto, anche se con un po di fiatone. Del resto sono a 3800 m di quota e sono salito con la funivia. Comincio a scendere. Manco a farlo apposta, prima curva, culo per terra... Le gambe a freddo mi tradiscono.. raccolgo le idee, mi concentro e comincio a sciare come un cristiano... raggiungo gli amici, la neve in alcuni tratti è splendida, vera polvere, anche se già molto tracciata.



Giù, in discesa...



Un puntino nell'immensità dei ghiacci.

Ci fermiamo spesso. Un po per il fiatone, un po per ammirare l'immenso panorama, anche se appiattito dal cielo velato e dalla luce non ottimale. Siamo sotto a pareti che hanno visto la storia dell'Alpinismo eroico. Il Capucin, il Pilier Gervasutti al Tacul, la Tour Ronde... è tutto qui a portata di mano.

E di obiettivo.



La parete est del Mont Blanc du Tacul, col Pilier Gervasutti.



Les Pyramides du Tacul e la guglia del Grand Capucin.



Punta Helbronner e le tracce che scendono dal rifugio Torino sul ghiacciaio del Gigante.



I soci d'avventura, sotto al Tacul.

Il tratto di discesa sotto il Mont Blanc du Tacul non presenta una gran neve a dire il vero, è tendenzialmente crostosa e tende a sfondare. Ma non appena la pendenza cambia, è un altro mondo. Polvere, polvere e polvere. Ci sono ancora tratti intonsi, ma ci ricordiamo di essere su un ghiacciaio, e quindi è meglio non scendere troppo disinvolti...


Powder...

Presto arriviamo alla seraccata del Gigante, che superiamo sulla sinistra, sotto il refuge de Requin. Un tratto disagevole a causa di una recente frana di blocchi di ghiaccio, poi con una belle serie di curve su un pendio assai ripido, siamo alla base della seraccata, e subito dopo alla Salle a Mangèr, classico posto di sosta durante la discesa della Vallèe Blanche.



Le seracs du Geant.



Chiara.



In discesa dopo la Salle a Mangèr, verso l'Aiguille Verte.

Il sole riesce di nuovo a farsi spazio tra le nubi sottili, ed esce anche il cielo azzurro, anche se non per molto.



Sopra il refuge de Requin, l'Aiguille du Grepon.



Il Dru 3754 m, l'Aiguille Verte 4121 m, les Droites 4000 m e les Courtes 3854 m.



Chiara e Davide studiano la discesa.

La discesa volge al termine. La neve è sempre splendida, polverosa. Lasciamo alla nostra sinistra le scalette e la cabinovia che portano alla stazione del Montenvers, quasi cento metri più in alto, e pensiamo che quando furono costruiti l'albergo e la ferrovia, la Mer de Glace arrivava lassù...

A quota 1600 metri ci fermiamo. Sono le 13, è ora di mangiare qualcosa. Poi facciamo un'esercitazione di ricerca ARVA e di recupero da crepaccio...son cose che non fanno mai male, e in questo caso propedeutiche alla nostra piccola spedizione in Oberland prevista a fine aprile. Alle 15 è ora di ripartire. Siamo quasi alla fine della Mer de Glace, ma c'è spazio ancora per qualche curva. Il tempo qui in basso è bruttarello, mentre verso ovest ha di nuovo preso spazio l'azzurro.



Le Grand Jorasses 4248 m, l'Aiguille e la Cresta di Rochefort 4001 m e il Dente del Gigante 4013 m, dal fondo della Mer de Glace.

Chiara e Nicola, ultime curve sulla Mer de Glace.



L'urlo di pietra: il Dru 3754 m, teatro di una delle più grandi imprese di Walter Bonatti.

Arriviamo presto al fondo del ghiacciaio. L'ultimo tratto è delicato, prima per le parecchie pietre seminascoste dalla nevicata notturna, poi perchè lo strato di neve è davvero esiguo, e sotto c'è ghiaccio vivo. Scendiamo praticamente sugli ultimi seracchi, ambiente grandioso e severo, dove è meglio non sbagliare la curva. L'ultimo muretto è a 60°, praticamente di ghiaccio vivo perchè a forza di scendere traversando uno alla volta, abbiamo tolto la neve superficiale!
Siamo fuori dal ghiacciao. Sci a spalle, risaliamo faticosamente per un ripido sentiero innevato, fino ad una casetta, posta sul sentiero pedonale per la "sortie de vallèe blanche". Rimettiamo gli sci, poi scendiamo laboriosamente per una mulattiera/stradina innevata, togliendo un paio di volte gli assi. Ad una curva si spalanca la vista su Chamonix. La mulattiera si trasforma in stradina, poi a quota 1400 finisce la poca neve.. carico gli sci a spalle, convinto che ormai la discesa sia finita.

Beh, dopo 2400 m di sciata ci può anche stare... rimango indietro, gli amici sono avanti a me, e scendo solitario nel bosco, per una mezz'oretta, finoa  quando mi urlano "'nduuuuma che la fioca diventa moooolaaaaa"... C'è una pista da sci!!!!

Cento-centocinquanta metri di dislivello, una serie di curve spettacolari su una pista battuta,   quello che ci vuole, la ciliegina sulla torta!!

L'ultima curva la faccio quasi sull'asfalto, come mio solito...

E ora è davvero finita. 2800 metri di discesa... sci a spalle, ci incamminiamo verso il centro di Chamonix, stanchi ma non troppo, tintinnanti di ferraglia... Giunti alle auto svacco totale, finalmente ci cambiamo. Poi quattro di noi ci salutano, diretti verso il Sempione per un'altra gita l'indomani.

Rimaniamo, in tre, facciamo un giro "turistico" in centro a Chamonix, una visita al monumento a Balmat e Paccard, i primi salitori del Monte Bianco. E poi il momento clou, la super irrinunciabile birrazza gelata e un panino jambon & fromage.



Alex, io e Massimo brindiamo alla Vallèe Blanche.

Alle 19 lasciamo la terra francese, imbocchiamo il tunnel e ritorniamo in italia. A Courma le luci della sera, le stelle, do un'ultimo sguardo al Monte Bianco.

Arriverò a casa alle 21.30, stanco ma felice, ascoltando  "Black" dei Pearl Jam, che mi frullava per la testa da qualche ora (chissà come mai...)...

Un grazie ai soci coi quali ho condiviso questa fantastica giornata.

 Altre foto in formato "cartolina" sul mio sito.

 

 


postato da: roby4061 alle ore 18:56 | link | commenti (4)
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sabato, 24 marzo 2007

UN SOGNO

a volte i sogni si realizzano.

e oggi ne ho realizzato uno.

quando ormai mi ero arreso, e non pensavo di farla, ecco che i soci, vedendo il bel tempo verso il Bianco, cambiano idea e dicono "sa, 'nduma!! ".. passiamo il traforo del Bianco... a Chamonix nevica!!

dannazione... ci ha fregato... ma verso l'Aiguille du Midi si vede l'azzurro... e quindi...

SI VA!!

foriamo le nuvole, in alto, a 3800 m, -14° e un venticello tagliente...

ma che spettacolo... con tutti i 4000 del Bianco a portata di mano...

e quindi giù, per ghiacciai, tra seracchi e crepacci, 20 chilometri attraverso la Vallèe Blanche - la valle bianca -, una neve fantastica, polvere, podreuse, powderr...

il tempo era discreto, qualche velatura, in basso le nubi... ma intanto gliel'abbiamo fatta...

ho realizzato un sogno, la mia prima uscita nel gruppo del Monte Bianco, la mia prima Vallèe Blanche, sognata ed agognata per tre anni...

e alla fine è uscita... 2800 metri di discesa...

ambiente maestoso, grandi ghiacciai, guglie di granito impressionanti. slanciate, aguzze, rosse, lanciate verso il cielo. mai visto niente del genere se non in foto. ho avuto il battesimo del Bianco. ed è stato amore a prima vista, mi sa...

giusto tre foto per la buonanotte.... che è dalle 5 che sono in piedi e la stanchezza comincia a farsi sentire...

seguirà report completo... perchè una giornata così, val la pena di raccontarla...

stanco ma felice, auguro buonanotte al popolo del web... ed un grazie al gruppo di amici coi quali ho condiviso questa esperienza, ancora una volta, lassù sulle montagne...



Foto di gruppo, sotto la parete sud-est del Mont Blanc du Tacul 4248 m



In discesa sulla Vallèe Blanche, a sinistra la Tour Ronde, a destra il Grand Capucin



Nicola, mentre transita al cospetto del Dente del Gigante 4013 m
postato da: roby4061 alle ore 23:33 | link | commenti (8)
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venerdì, 23 marzo 2007

black

eh eh

stasera una nuova amica mi ha fatto tornare in mente una canzone...

e con essa il ricordo di un bel concerto.

mi sembra giusto farle una sorpresa, che penso sarà molto gradita...

l'audio non è perfetto, ma è proprio di quel concerto, 19 settembre a Torino...



"Black"

Hey... oooh...
Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Were laid spread out before me as her body once did.
All five horizons revolved around her soul
As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn

Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything.
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

I take a walk outside
I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear?
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning
How quick the sun can drop away

And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything?
All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all I'll be... yeah...
Uh huh... uh huh... ooh...

I know someday you'll have a beautiful life,
I know you'll be a sun in somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine

Aah... uuh..

Too doo doo too, too doo doo






dedicata ad una nuova amica! :o)
postato da: roby4061 alle ore 22:22 | link | commenti (3)
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